Carpfishing

Venerdì, 19 Ottobre 2018 11:11

Consigli per affrontare il lago

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Il Lago le Giarette è un bacino caratterizzato da un’elevata profondità, mediamente dagli undici ai quindici metri e il punto più profondo misura ben ventiquattro metri.

Gli scalini più importanti sono due, e l’azione di pesca ad eccezione dei mesi invernali si concentra prevalentemente su di essi. Indicativamente la zona marginale fino a circa venticinque, trenta metri è la più fruttuosa.

Per affrontare al meglio una nuova postazione sarà sicuramente opportuno essere muniti di un marker e prima di lanciare gli inneschi sondare la zona in cui dobbiamo pescare alla ricerca degli scalini dove andremo a concentrare la nostra azione di pesca.

Le montature consigliate sono in-line con piombo a perdere e il bolt rig. Piombi dal peso compreso tra i 70 e i 110 gr sono più che sufficienti. I rig utilizzati possono essere molteplici, a seconda dell’esca che utilizzeremo e delle abitudini che abbiamo, blowout, blowback, d-rig, ecc…

La misura dell’amo ovviamente sarà rapportata all’esca che utilizzeremo ma si consiglia comunque di utilizzare una misura dal 6 in su, sopratutto per evitare di tagliare la bocca al pesce durante il combattimento e anche di conseguenza di andare in contro al rischio di slamare e perdere la cattura.

Per quanto riguarda gli inneschi risultano tra i più redditizi quelli bilanciati o pop-up con colori accesi, il fruttato rende molto bene e genericamente ha una marcia in più ma anche pesce e spezie, sopratutto in determinati periodi dell’anno rendono molto bene. Inneschi dalle dimensioni contenute come dumbell, pop-up o bilanciate tra i 16 mm e i 12 mm sono sicuramente da preferire rispetto a presentazioni più voluminose. Singole bilanciate, snowman o pop up leggermente rialzate dal fondo danno in genere migliori risultati rispetto una presentazione affondante.

La “bombetta” è un ottimo modo di presentare il nostro rig, a causa dell’elevata profondità di molti spot l’utilizzo del doppio sacchettino garantirà che l’innesco raggiunga il fondale prima che il pva si sciolga. In determinati periodi dell’anno anche la pesca con il metodo, meglio se fruttato, può regalare ottimi risultati.

La pasturazione (limitata dal regolamento ad un massimo di 5 kg al giorno per persona) in genere dà i suoi frutti se fatta con precisione e moderazione. Pasturare troppo in molti casi risulta essere in realtà controproducente ottenendo il risultato di allontanare dalla zona le carpe.

Pellet e metodo sono i prodotti più adatti ed utilizzati.

Il mais è rigorosamente vietato dal regolamento ad eccezione di quello in vasetto ad uso alimentare che risulta essere perfetto se amalgamato al mix del metodo o usato per pasturare le zone più marginali.

Tutte le postazioni del lago possono regalare ottime catture, ma per avere buoni risultati bisogna curare sicuramente ogni aspetto della nostra sessione di pesca.

Saper interpretare la stagione, i movimenti in acqua che possiamo vedere, variare gli inneschi fino a trovare quello che “funziona” in un determinato momento e credere nelle proprie “armi” sono la chiave per portare a casa emozioni indimenticabili e qualche bello scatto con una big del lago!

Federico Pavanetto

Federico Pavanetto

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