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Giovedì, 18 Ottobre 2018 08:06

Spinning dalla Barca

Alle Giarette c’è una novità molto importante che riguarda gli appassionati di pesca a spinning, ed è la possibilità di pescare dalla barca!!!

Nei mesi compresi tra novembre e aprile, uscire con un imbarcazione sicura e ben attrezzata potrà aumentare notevolmente la possibilità di cattura oltre che offrirvi una piacevole alternativa alla classica pesca da riva.

Che predatori si potranno pescare? Beh, non c’è che l’imbarazzo della scelta:

Il luccio sarà uno tra i pesci che sicuramente avrete la possibilità di insidiare, ricercandolo dalla barca potrete sondare sia gli immediati sotto riva da una posizione molto vantaggiosa, sia pescare lungo i marcati scalini presenti nel lago, cosa altrimenti impossibile da fare pescando da terra.

Pescando molto sul fondale inoltre, in caso di incaglio dell’esca sarà possibile spostarsi direttamente sopra di essa e disincagliarla quasi nella totalità dei casi, cosa da non sottovalutare visto i numerosi scalini e ostacoli sommersi presenti nel lago… insomma, salvare un paio di esche da venti euro in una battuta di pesca avrà già praticamente fatto ripagare il costo dell’uscita in barca.

Altro predatore ben presente nel lago e catturabile il più delle volte quasi solamente dalla barca è il persico reale, individuare i branchi di pesci non è sicuramente facile, ma una volta trovati le catture non mancheranno di certo. Oltre che con la classica tecnica del drop shot, pescando dal natante sarà possibile infatti fare vertical direttamente in mezzo al branco.

Non appena la temperatura dell’acqua lo consente, indicativamente tra i primi e la metà di novembre nel lago vengono rilasciate grosse trote dal peso che va dal chilo e mezzo ai cinque, sei chili. Avere a disposizione una barca significa poter raggiungere quelle “bollate” irraggiungibili pescando da terra, oppure raggiungere silenziosamente i punti strategici lungo le sponde più difficili e pescare dove gli esemplari più grossi spesso si rifugiano per stare tranquilli.

Il black bass nella stagione invernale si rifugia in profondità, la sua pesca sicuramente si fa più complicata, ma alcune sorprese non sono da escludere neppure nei periodi più freddi, se ricercato con la tecnica giusta e aiutati dall’utilizzo di un imbarcazione sicuramente si farà vivo qualche bell’esemplare.

Le barche del lago sono attrezzate con motori elettrici nuovi e omologati. Le batterie sono a scarica lenta e vi consentiranno un autonomia che può tranquillamente coprire un intera giornata di pesca. Da un corredo completo per chi intenda pescare il luccio composto da un materassino con metro per misurare la vostra cattura in modo sicuro, un guadino con maglie in gomma e un set di pinze apposite per una facile e veloce slamatura, il tutto marchiato svage gear.

Corredo completo per chi intenda pescare il luccio

Una boccetta di disinfettante specifico per pesci da utilizzare su eventuali ferite delle vostre catture.

Per finire vi saranno forniti dei giubbetti salvagente omologati assolutamente necessari ed obbligatori per chiunque voglia uscire in barca all’interno del lago.

Se sei uno spinnista e vuoi il meglio per ogni tua uscita questo è sicuramente un servizio di cui approfittare...

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Lunedì, 01 Ottobre 2018 09:57

Un pomeriggio di pesca di trote

La sessione inizia dopo un buon pranzo al ristoro del lago, nonostante siano le due di pomeriggio il freddo è pungente mentre scarico l’attrezzatura dall’auto noto che il vento che soffiava a mezzogiorno si sta affievolendo e tra le increspature dell’acqua riesco a vedere qualche bollata in lontananza.

Prima di iniziare decido di fare due passi attorno al lago e da subito noto numerosi pesci aggirarsi nell’immediato sotto riva e parecchio movimento verso il centro del lago, decisamente fuori dal raggio di azione di pesca. Dopo una breve valutazione ho quindi deciso di impostare l’azione di pesca concentrandomi sulla zona più marginale.  Preparata l’attrezzatura parto con due canne:

  • Una Rapture Invader con Mulinello Abu Garcia ORRA2 S20 caricato con Treccia Shimano Kairiki SX8 0.08 mm e Shock Leader realizzato in fluorocarbon Shimano 0.16 dedicata all’utilizzo di spoon.
  • Una Rapture Creed con Mulinello Abu Garcia REVO STX20 caricato con medesima treccia e Shock Leader dedicata alle esche siliconiche.

Deciso ad iniziare con lo spoon trovo un buono spot in cui grazie alla trasparenza dell’acqua riesco a vedere parecchie trote, faccio diversi lanci con uno spoon da 2,5 gr color fire tiger ma non’ostante alcuni inseguimenti fino al sotto riva non avverto alcuna abboccata, provo allora a cambiare colori dello spoon usando il bianco, passando per il nero e il verde ma nulla, un po' scoraggiato prima di provare con la gomma decido di fare qualche altro lancio con uno spoon viola glitterato di Pica spoon e subito una bella iridea sferra un potente attacco al mio artificiale…


Mi chiedo se finalmente ho trovato il colore giusto o se è stato solo un caso fortuito, la risposta arriva dopo non più di altri cinque o sei lanci con un altra bella cattura.

Disturbate dai combattimenti noto che le trote in zona si sono spostate più verso il centro del lago, fuori dal mio raggio d’azione, "qui ci vorrebbe la barca" e decido quindi di rimettermi in marcia e cercare un nuovo spot dove provare questa volta con la gomma.

Non è un segreto che le trote amino stazionare in zone dove l’acqua è più ossigenata, decido quindi di provare a pescare vicino la grossa pompa che immette acqua nel bacino anche se, di movimento nel sotto riva non ne vedo gran che.

Innesco su una OMTD T-Trout Swivel Jighead da 2,5 gr un Berkley Gulp Nightcrawler color chartreuse e inizio lanciando vicino alla pompa, recupero lentamente con la canna alta, facendo sobbalzare l’esca, i lanci si susseguono ma niente da fare, cambio colore del gulp e innesco un orange, continuo a lanciare sondando varie zone e profondità senza avvertire tocche… decido allora di fermarmi e cambiare canna per provare nuovamente con lo spoon ma mentre sto per appoggiare la canna vedo ad una ventina di metri di fronte a me una grossa bollata, lancio e… strike! Un grosso maschio di iridea attacca il gulp in caduta e dopo un bel combattimento entra nel mio guadino.

Ritornando verso il punto di partenza, noto parecchie bollate a più di una trentina di metri dalla sponda e decido di provare con uno spoon dalla forma affusolata da 5 gr colore nero di shimano, riesco a raggiungere la zona di interesse e anche in questo caso dopo non molto i risultati non si sono fatti attendere!

Terminato il mio giro del lago durato circa due ore ho catturato in tutto ben sette trote, due con la gomma e cinque con lo spoon, pesci di ottime dimensioni e decisamente molto combattivi.

I molti cambi di esche fino a trovare la più fruttuosa e l’alternanza tra differenti stili e modi di pescare con due esche molto diverse tra loro hanno pagato con una sessione dall’esito decisamente positivo.

Pescare la trota in un lago dall’impronta così naturale e con la consapevolezza che non si sta affrontando un laghetto trout area ma un grande invaso, che rende ancora più entusiasmante la sfida.

Alla prossima ...

 
Pubblicato in Report Spinning

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